L’atletica leggera spinge il nostro corpo a compiere dei movimenti fluidi e ampi, ragion per cui abbiamo bisogno del giusto abbigliamento per non sentirci limitati o impossibilitati a farli. Spesso però quando ci accingiamo a fare shopping per lo sport ci troviamo disorientati, e non sappiamo mai quali capi scegliere. Questa breve guida (che puoi trovare in versione integrale su www.top3abbigliamentosportivo.it) nasce con l’intento di dipanare tali dubbi, al fine di ricreare l’outfit completo perfetto per fare atletica leggera.

Inutile dirlo, la primissima cosa da accaparrarsi è l’intimo giusto. Un reggiseno sportivo in questi casi è la scelta migliore. Costruito in materiali traspiranti e fibre sottilissime in grado di assorbire anche la più piccola goccia di sudore, questo capo è perfetto per sostenere il petto senza però schiacciarlo. Più al sud invece puntiamo su panties senza cuciture (di quelle tagliate a laser), coprenti ma che non stringono sulla coscia o in vita.

La maglia può essere a canotta, a t-shirt o a maniche lunghe. Se vogliamo un comfort senza eguali meglio accantonare le mezze maniche, che sono comode ma non aderiscono bene alle braccia. Via libera invece a canotte scollate ma aderenti, che in inverno possiamo accompagnare a un giubbino leggero o un giacchetto in fibre naturali. Le maniche lunghe sono indicate solo se non abbiamo un’eccessiva sudorazione, altrimenti rischiamo di macchiarle all’altezza dell’ascella.

Per quanto riguarda i pantaloni abbiamo l’imbarazzo della scelta. Possiamo optare per un classico stile pantacollant, molto versatile e di grande tendenza, oppure per un modello meno aderente sulle gambe. Meglio evitare però che sia troppo largo, o potrebbe risultarci scomodo. Un’altra valida alternativa sono i pantaloncini, sempre molto fashion e comodi (ma sconsigliati nelle stagioni fredde!). Si può giocare molto su colori e tessuti (purché leggeri e traspiranti), e si trovano persino dei completi dotati anche del pezzo di sopra.

Infine le scarpe: meglio sceglierne un modello dotato di un minimo di rialzo (solitamente si parla di 6 mm) per garantire un ammortizzamento totale. Anche in questo caso il piede deve avere modo di respirare, di poggiarsi al meglio con tutta la pianta, e di compiere movimenti profondi.